Sulla nave fantasma o sulla scialuppa?

 

Oramai l’amministrazione sembra essere una nave fantasma, gli uomini a bordo cominciano a guardare con più insistenza le scialuppe di salvataggio, anche se, le speranze di approdare sulla terra ferma si fanno sempre più remote.

A parte la metafora, ancora qualche giorno e la giunta municipale dovrebbe essere ricostituita. Sempre più concrete le possibilità che arrivi in giunta il vice presidente del consiglio Francesca Leone, giovane ma brillante. Sempre più certe, l’uscita dalla giunta di Faraci e Timo, i quali non garantiscono nessuna copertura in consiglio comunale ed inoltre non riescono ad essere utili nel ruolo di spalla del sindaco che nei consigli comunali più di ogni altra cosa, oggi e innanzitutto ha l’esigenza di rintuzzare l’avanzata delle opposizioni che oramai occupano la scena e per numeri, per oratoria e per qualità. Il sindaco dopo l’addio alla giunta dell’ex Vice Sindaco Sara Urso Miano ha l’esigenza di tamponarne l’uscita ricercando uomini e/o donne di pari qualità. Ma all’orizzonte non si vedono disponibilità; falliti i tentativi di convincere qualche consigliere a ritornare sui suoi passi o piuttosto di convincere qualcuno delle opposizioni ad entrare in giunta, restano da valutare o soluzioni che riguarderebbero qualche reminiscenza filosofica della politica appartenente al secolo scorso oppure, cosa più probabile, soggetti che fanno parte della cerchia, sempre più ristretta, del sindaco. Diversamente restano sempre in corsa per un posto in giunta: Albero Roma, Pasquale Brancato e una figura femminile che garantirebbe di calmierare una visibile agitazione di un ulteriore consigliere comunale della compagine Innanzitutto Ciminna, che giorno dopo giorno mostra sempre più sofferenza nei confronti del sindaco. Ovviamente, nonostante la poca attività amministrativa, la giunta deve essere ricomposta a stretto giro di posta in quanto la stessa, altrimenti, non può deliberare nessun atto. C’è da registrare comunque, che la piazza oramai mormora il fallimento politico di questo sindaco, nei bar e nelle piazze, nei circoli e nelle case non si fa che parlare di come in 18 mesi un’amministrazione che sembrava imbattibile si sia sciolta come neve al sole, oltremodo i cittadini hanno capito bene che la colpa non è da attribuire al consigliere Lazzara o piuttosto al consigliere Urso Miano i quali si sono battuti per tenere la barra dritta quando il sindaco e il suo presidente del consiglio hanno deciso di sconfessare il loro programma elettorale, autorizzando il conferimento rifiuti e l’istallazione di altre antenne quando gli stessi sostenevano prima di diventare amministratori, che fossero nocivi per la salute dei cittadini.

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