Oramai  l’imperativo è galleggiare e sperare. 

Sono trascorsi quasi 10 giorni dall’addio di Sara Urso Miano dall’esecutivo e ad oggi ancora il sindaco non è riuscito a trovare un degno rimpiazzo. Il tempo che si sta perdendo non è dovuto all’imbarazzo della scelta ma all’impossibilità di trovare soggetti che accettino una traversata dell’oceano a bordo di una scialuppa e non di una nave. Certo, il sindaco presenta la sua amministrazione come un titanic, ma chi ascolta pensa all’epilogo che ebbe il titanic ed un brivido gli attraversa la colonna vertebrale. Insomma a parte le metafore e l’ironia utili a rappresentare l’oramai precaria vita amministrativa, a varca sfasciata est. In diversi stanno rifiutando di accettare di entrare in giunta e molto probabilmente il nostro sindaco è costretto a friiri sempre con lo stesso olio. Tra le altre cose, voci sempre più insistenti annunciano altre defezioni nell’ormai maggioranza. Oramai  l’imperativo è galleggiare e sperare che la clemenza prenda il sopravvento, il pietismo commuova i cuori dei consiglieri e l’elemosina sostenga i diseredati.

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