Il tradimento del popolo Ciminnese

Nel suo programma elettorale, il sindaco, apriva la presentazione del suo progetto parlando di valori quali: coerenza, serietà, impegno, responsabilità, trasparenza e condivisione. Dopo due anni i valori citati sono stati smentiti dai fatti non fatti, scusate il gioco di parole. Ad inchiodare questa amministrazione e questo sindaco, i suoi assessori e i consiglieri che lo sostengono “ancora” il nulla realizzato di quanto detto e scritto.

Leggere oggi certe affermazioni, come ad esempio: “Ciminna da troppi anni è rimasto un paese paralizzato… ” ci fa sbellicare dalle risate, visto che ad oggi la paralisi amministrativa è la virtù migliore che può vantare l’amministrazione Barone.

Ed ancora diceva: “l’accento sarà posto nel riprendere un dialogo…..ascoltando i problemi e le richieste dei cittadini….al fine di attivare quei servizi che il cittadino esige e merita”.

  • Basta pensare a quello che ha fatto a degli anziani rimuovendo la panchina in via C.A. Dalla Chiesa;
  • Basta pensare al mancato rinnovo della convenzione con ACAM per capire meglio e bene;
  • Basta pensare all’affidamento della palestra, in cui sono stati mortificati i bisogni dei bambini;
  • Basta pensare alla vergogna consumata con la negazione dei cardini del programma elettorale: impianti di compostaggio e antenne;
  • Basta pensare all’incapacità di attrarre finanziamenti e di fare opere pubbliche;
  • Basta pensare alla maggioranza consiliare persa in poco più di 18 mesi di attività amministrativa.

Diceva di “…volere disegnare ed attuare un progetto a breve, medio e lungo termine……”. Oramai i cittadini stufi di tutto, si chiedono: ma quannu sinnìvà a casa stù sinnàcu?

Diceva: “…vogliamo rimettere Ciminna al primo posto, prima dei partiti, prima dei singoli interessi, prima delle singole facce, superando trincee e steccati ideologici….che hanno portato all’odio”. Ad oggi possiamo dire che per il sindaco: prima di Ciminna, dei partiti, prima delle singole facce si è anteposta la sua presunzione. Possiamo dire che è stato capace di superare trincee e steccati ideologici? Addirittura possiamo affermare che questo è l’unico progetto che gli è riuscito bene: ha costruito trincee, ha costruito steccati ideologici e cosa ancora più grave, ha inaugurato la stagione dell’odio a banda larga.

Diceva: “..siamo consapevoli del gravoso compito e pertanto Vi chiediamo di fidarvi di questa coalizione…..”.

Credo che oramai il maggior partito a cui si è iscritto il Ciminnese è il partito dei Muzio Scevola.

Tre anni ancora, sono troppi per recuperare i danni che l’amministrazione Barone sta facendo alla comunità.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *