Il parroco Giuseppe Di Giovanni ci lascia e va in altra parrocchia.

Ciminna in questi giorni fa i conti anche con l’ormai imminente avvicendamento del parroco che guiderà la nostra comunità di anime e fedeli. Un anno è stato il tempo che l’Arciprete Giuseppe Di Giovanni ha trascorso nella nostra comunità. Un anno intenso in cui padre Giuseppe ha fatto conoscere la sua tempra e il suo carattere. Ai tantissimi Ciminnesi, per la verità quasi tutti tranne pochi, qualcuno; Padre Giuseppe è da subito apparso sì uomo di carattere, ma anche un pastore di Chiesa che non ha disdegnato di conoscere le proprie pecore andandole a cercare finanche nelle loro case. Filippino di vocazione, in quanto devoto a San Filippo Neri, ci ha insegnato e fatto conoscere le gesta e la spiritualità di questo Santo fiorentino che visse nel ‘500. Di lui ci ha portato la rinascenza dell’oratorio dedicandolo, appunto, a San Filippo Neri e a San Giovanni Bosco. Di padre Giuseppe Ciminna rimpiangerà la sua giovialità e la sua allegria, le sue omelie e la sua occoglienza, la sua educazione e la sua dedizione ad aiutare chi bisognoso, seppur, di un semplice consiglio. Da Ciminna va via non solo un Parroco ma un possibile punto di riferimento per i giovani e i meno giovani degli anni avvenire; va via un punto di riferimento e di equilibrio, utile alla crescita culturale e sociale di questa comunità; va via un parroco che ha avuto il coraggio di tenere la schiena dritta e di far prevalere la croce di cristo innanzi tutto. Certo, il tempo è nelle mani di Dio, nessuno di noi può sapere cosa sarebbe potuta essere Ciminna tra dieci anni con alla guida della parrocchia Padre Giuseppe, ma senza dubbio possiamo dire che Ciminna sarebbe stata un’altra Ciminna, del resto sempre nipote di Don Gino Lo Galbo è. E come si suol dire: buon sangue non mente. Ed allora nel ringraziare padre Giuseppe per essere stato tra di noi, accogliamo con serenità la sua decisione di ritornare a Palermo e nel contempo di accogliere il nuovo parroco Don Antonio Bruno, che il Vescovo Lorefice ha scelto per noi, nella speranza che Ciminna possa emanciparsi da terra del Gattopardo a terra di Rinascimento. Un grande abbraccio da una Terra che non dimentica le persone che ci passano sopra.

 

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